Follow this blog with bloglovin

Follow RomeInFashion
Visualizzazione post con etichetta Dior. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dior. Mostra tutti i post

domenica 1 aprile 2012

Stars in Dior





Il museo Christian Dior di Granville sulla costa della Normandia ospiterà una mostra di abiti e accessori della maison indossati da star del grande schermo, tra cui Marlene Dietrich, Olivia de Havilland, Elizabeth Taylor, Penélope Cruz e Marion Cotillard, dal 1940 ad oggi.
L'esposizione è organizzata sui tre livelli di quella che è stata la dimora d'infanzia del designer: dagli abiti indossati off-screen delle star più famose, passando per una mostra dedicata a Marlene Dietrich, al Dior costume designer per il cinema, fino ad arrivare ai red carpet e alle collaborazioni più commerciali con il mondo del cinema.


"Stars in Dior" verrà inaugurata il 12 Maggio, data della pubblicazione francese dell'omonimo libro -edito da Rizzoli- e sarà possibile visitarla fino al 23 Settembre.








lunedì 16 gennaio 2012

Le star ai Golden Globes 2012

Si è svolta ieri sera a Hollywood la 69esima edizione dei Golden Globes, rampa di lancio per gli Oscar del mese prossimo. Sul red carpet hanno sfilato le star più brillanti del cinema mondiale e come sempre i riflettori erano puntati sui loro outfit, sicuramente studiati in dettaglio ma non sempre azzeccati!

Cominciamo da chi ci ha colpito in positivo. Sempre perfetti (beati loro!) Angelina Jolie e Brad Pitt, rispettivamente in Atelier Versace e Salvatore Ferragamo:


Eterea, quasi aliena: Tilda Swinton punta nuovamente su Haider Ackermann e ci convince come sempre. Anche se dovesse vestirsi di alluminio, il carisma di Tilda la rende sempre vincente.


Anche Charlize Theron non può fare passi falsi: la sua bellezza ha poco a che fare con l'umano. Qui è, come spesso accade nelle occasioni mondane, in Christian Dior.


Molto carina anche Michelle Williams, in Jason Wu (attenzione alle maniche a tre quarti, sempre più frequenti sui red carpet!): a lei è andato il premio come miglior attrice nella commedia "A Week With Marilyn", in cui interpreta il ruolo di Marilyn Monroe.


Non ci dispiace neppure il look di Rooney Mara, in Nina Ricci.


Non ci hanno invece convinto gli abiti un po' troppo fascianti, o quelli da sirena troppo ricchi (cosa si metteranno agli Oscar???): Kate Winslet in Jenny Packham...


...Jessica Chastain in Givenchy Haute Couture...


...Natalie Portman in Lanvin (che di solito è tra i nostri preferiti), che sembra porti una crinolina...


...e Mary J.Blige, in Michael Kors


Dulcis (?) in fundo, una Kelly Osbourne i cui capelli sono abbstanza inspiegabili - l'abito di Zac Posen, però, è degno di nota:



Sembra strano che le attrici possano sbagliare in occasioni per le quali, siamo certi, ossessioneranno le loro stylist per mesi, eppure...

S.D.G.

mercoledì 14 dicembre 2011

Dior. season finale?





Per gli aficionados della saga, ecco il riassunto delle puntate precedenti:


dopo l'abdicazione coatta di John Galliano al trono Dior lo scorso Febbraio, per lunghi mesi si sono alternate voci sul possibile successore: favoriti e caldeggiati da diverse fazioni della corte, sono stati fatti i nomi di Marc Jacobs, Riccardo Tisci, Nicolas Ghesquiere, Alber Elbaz, Alexander Wang, Jason Wu e Raf Simons. 


Fino a ieri.


Fonti del settore hanno dato notizia di una possibile finalizzazione degli accordi tra la maison e l'attuale direttore creativo di Jil Sander, Raf Simons.
Il -forse- prescelto candidato non è però nuovo a voci di corridoio sul conto; a Settembre si era infatti parlato di lui come sostituto di Stefano Pilati a YSL.


Quindi nessuna certezza.
Sebbene Simons sia stato lungamente corteggiato da Dior, il suo attuale contratto con Jil Sander sarebbe un punto critico, senza contare che la preparazione della collezione couture da presentare a Gennaio sarebbe difficile in un lasso di tempo così breve.






D.S.




sabato 12 novembre 2011

DIOR: il trono di Galliano rimane vacante

Marc Jacobs non andrà a Dior. 
Sebbene il mese scorso si fosse parlato di progressi, la trattativa tra il designer americano e Arnault, AD di LVMH, sembra essersi conclusa senza successo. 
Tra le motivazioni finora trapelate, pare sia stata decisiva l'assenza di un'intesa sulla richiesta avanzata da Jacobs di portare a Dior il suo team di Vuitton. La manovra, infatti, lascerebbe Vuitton senza un supporto creativo dal momento che la stessa Phoebe Philo, designata come sostituta di Marc Jacobs, non avrebbe intenzione di abbandonare il suo posto di direttore cretivo di Céline.

D.S.

mercoledì 24 agosto 2011

Marc Jacobs da Vuitton a Dior al posto di Galliano?



Il terno al lotto su chi prenderà il posto di John Galliano da Dior continua, ma ora le idee sembrano più chiare e pare proprio che Marc Jacobs, alla guida creativa di Louis Vuitton dal 1997, sia il favorito. La notizia è stata lanciata dal New York Daily News ed ora rimbalza su tutti i blog e riviste di moda.
In primavera, subito dopo la bufera Galliano, i più quotati erano Riccardo Tisci e Stefano Pilati, ma ecco ancora una volta un rimescolamento delle carte che vede in pole position Marc Jacobs.
E se il designer newyorkese dovesse accettare l’allettante incarico, chi potrebbe prendere il suo posto da Vuitton? 
Il gruppo LVMH, con a capo Bernard Arnault, vorrebbe al comando di Vuitton uno spirito “meno libero” e più minimal. Ed ecco quindi le scommesse aperte su Phoebe Philo, che attualmente è alla guida di Celine, e Hannah MacGibbon che è da poco stata licenziata da Chloè.

G.F.

domenica 24 aprile 2011

Giri di poltrone: Tisci da Dior, Ackermann da Givenchy, Slimane da YSL e Pilati da Armani

                   Riccardo Tisci     Haider Ackermann   Stefano Pilati     Hedi Slimane

Rumors più che attendibili ci lasciano intendere quali saranno le sorti di quattro celebri stilisti protagonisti del fashion system. Inoltre Karl Lagerfeld, in un’intervista rilasciata al Journal Du Dimanche,  conferma almeno due delle rivelazioni che noi di RomeInFashion siamo riuscite a captare. Il kaiser dà il suo benestare per Tisci, attuale direttore creativo di Givenchy, come perfetto sostituto di Galliano da Dior e suggerisce, al posto di Tisci,  Haider Ackermann che qualche tempo fa aveva indicato come suo delfino per la maison Chanel. “Tisci è ovviamente in pole position dal momento che Givenchy già sviluppa la couture, cosa che non tutti sembrano poter garantire. Ackermann l’avevo indicato come outsider anche per Dior, ma al momento non ha l’esperienza necessaria nell’ambito dell’alta moda” afferma Lagerfeld. Il kaiser prosegue asserendo che con l’uscita di scena di Galliano è terminata l’era dello stilista-showman. “Oggi il ruolo del designer è del tutto diverso, deve lavorare in simbiosi con il marketing e il merchandising: deve controllare tutti i giorni le tabelle del sell-out e confrontarsi su quello che funziona e quello che non va”, continua Karl. E proprio per questo sembra che già da tempo Sidney Toledano, presidente e direttore generale di Dior, fosse in rotta col bad boy John, non incline alla supervisione di certe questioni dal carattere economico-finanziario. Altre voci parlano invece di uno scambio di ruolo tra Hedi Slimane e Stefano Pilati.  Da Yves Saint Laurent dovrebbe rientrare Slimane, ex direttore creativo di Dior Homme e designer per YSL fino al 2002 mentre per Pilati, stilista italiano formatosi da Nino Cerruti,  sembrano riaprirsi le porte di casa Armani.

G.F.

martedì 19 aprile 2011

John Galliano perde anche il suo stesso trono



Dopo essere entrato in riabilitazione per gli eccessi che lo hanno condotto addirittura all’ arresto, come si legge su WWD, le vicissitudini per John Galliano non sono terminate con il licenziamento da parte di Dior. Infatti il celebre  stilista è stato eliminato anche dalla direzione creativa del suo omonimo brand. La label, fondata nel 1993 da John Galliano, al 93% è di proprietà della Christian Dior S.A. E mentre un team di designers sta già lavorando alla collezione P/E 2012, sembra che siano molte le offerte di acquisizione della maison che fa capo a Galliano.

G.F.

lunedì 11 aprile 2011

Al via il 50° Salone Internazionale del Mobile

Al via domani 12 aprile la 50a edizione del Salone Internazionale del Mobile di Milano. Per l’occasione, sono tante le iniziative che coinvolgeranno anche il mondo della moda, da sempre legato a doppio filo al design e al gusto per l’eccellenza dei materiali. Tra Salone, Fuorisalone e Salone Satellite, le collaborazioni sono molteplici. Reebok ad esempio festeggerà l’apertura del salone mediante una nuova tappa di “School Of Pump”: il 12 aprile lo sneaker shop PAR 5 a Milano verrà trasformato in una vera e propria aula scolastica, dove le materie di insegnamento saranno la storia, la tecnologia e i miti dello sport che hanno reso Pump il modello iconico di Reebok dagli anni ‘90 ad oggi.

Dal 13 al 15 Aprile, invece, la maison italiana Fendi esporrà nella sua boutique di Via Sant’Andrea di Milano una collezione realizzata da uno o più creatori i quali lavoreranno insieme, dal vivo, per creare pezzi di design in edizione limitata realizzati con materiali di scarto della casa di moda.




In contemporanea moda, arte e design si incontreranno ancora alla galleria Wabi di via Garigliano, sempre a Milano, per presentare un piccolo gioiello "su misura": il porta abiti Bice, rivisitazione del modello originale della storica azienda Toscanini degli anni '50. Il contesto entro cui verrà inserita la capsule collection è "Armoire, mon amour", l'installazione che Maiter Ferrario ha immaginato per omaggiare gli anni di Christian Dior e del "New Look", quando l'accessorio moda donna diventa importante e connotante dell'eleganza femminile.




E per finire Ermenegildo Zegna e Flos daranno anche loro vita a una collaborazione: Euroluce 2011 che vede il global store Ermenegildo Zegna di via Montenapoleone diventare la vetrina per l’ultima creazione di Philippe Starck. Si tratta di una lampada che illumina e trasmette contemporaneamente le immagini rappresentative del mondo Zegna e del mondo Flos grazie agli iPad di seconda generazione o agli iPhone montati sulla lampada stessa. Le due grandi vetrine della boutique, dedicate per l’occasione alle creazioni dei due designer, saranno percorse dall’inconfondibile filo di lana tipico del mondo Zegna che si intreccerà al filo elettrico delle realizzazioni Flos.


I.F.

mercoledì 6 aprile 2011

Suspance fino al prossimo autunno per l'erede di Galliano


"Non abbiamo ancora deciso niente, non penso decideremo in modo molto rapido". Queste le parole di Bernard Arnault, il patron del gruppo Lvmh, riguardo il successore di John Galliano a Dior. " Come sapete - ha spiegato Arnault durante l'assemblea generale del gruppo - ci siamo dovuti separare da John Galliano per ragioni spiacevoli. Riceveremo dei candidati e prenderemo questa decisione quando emergerà una certezza. Nel frattempo saranno gli studios e gli atelier di Dior, sotto la direzione dell'amministratore delegato Sidney Toledano, che produrranno le prossime collezioni", ha precisato. RomeInFashion deve quindi fare una rettifica a proposito della successione che, circa un mese fa, sembrava certa con Tisci. Infatti, sembra proprio che la maison voglia prendersi tutto il tempo necessario per decidere con calma e serenità il degno erede di Galliano. Dalle dichiarazioni antisemite e razziste  pronunciate in Febbraio dal celebre stilista, i riflettori sono puntati sulla casa di moda di Avenue de Montaigne. Tanti sono i nomi emersi, da Tisci a Pilati, da Phoebe Philo a Alber Elbaz. Ma il nuovo nome sarà comunicato solamente dopo che il gruppo avrà preso una decisione con convinzione.

G.F.

martedì 15 marzo 2011

Riccardo Tisci alla guida di Dior


Dopo la bufera mediatica successiva al necessario licenziamento di John Galliano, genio creativo di Dior dal 1995, sono scattate le scommesse su chi lo avrebbe sostituito. Ed è stato Derek Blasberg, scrittore e giornalista di moda americano che lavora per Harper’s Bazaar, VMagazine e VMan ad annunciare l’erede di Galliano. Blasberg non lascia adito ad alcun dubbio: “Riccardo Tisci è stato confermato”. Riccardo Tisci si è diplomato  al Saint Martins College di Londra e cosi come Galliano ha lavorato presso Givenchy. Ancora una volta un italiano alla guida di una delle più importanti maison anche se, in questo caso, non sarà impresa facile per Tisci prendere il posto di un talento come Galliano, da tanto considerato la vera anima di Dior. E adesso in tanti si domandano chi sarà il sostituto di Tisci da Givenchy…


G.F.

mercoledì 9 marzo 2011

Riflettori sulla Ville Lumière

Dopo New York, Londra e Milano i riflettori si sono sposati e incantati su Parigi.                                
Nonostante l’iniziale scalpore per lo scoop che ha fatto tremare una delle più grandi maison del mondo come Dior, la settimana della moda made in France ha coronato con successo il movimentato mese delle Fashion Week. Le attenzioni del mondo della moda si sono infatti concentrate fino ad oggi sulla Ville Lumière. La fashion week parigina, dedicata al pret à porter per il prossimo Autunno/Inverno 2011-2012, si è aperta il 1 Marzo.  E sembra proprio che i “big” abbiano aspettato Parigi per inaugurare le loro collezioni, falcando le passerelle l’uno dietro l’altro con un calendario fittissimo e davvero seducente: ha aperto le danze Balenciaga, seguita da Balmain, Dior, Lanvin e ancora Vivienne Westwood, Viktor&Rolf, Jean-Paul Gualtier e Stella Mccartney, fino alla chiusura in bellezza oggi con Louis Vuitton, Miu Miu e Elie Saab.

G.F.

martedì 1 marzo 2011

Dior licenzia John Galliano

John Galliano è stato licenziato dalla maison Christian Dior dopo il video pubblicato da The Sun in cui è chiaramente visibile il comportamento profondamente offensivo e verbalmente violento del designer inglese.

Questo il link del video.
http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/3436757/Film-of-John-Gallianos-racist-rant-in-bar.html

RL - SDG

sabato 26 febbraio 2011

Dior sospende John Galliano

La maison francese Christian Dior ha sospeso John Galliano dalle sue funzioni di direttore artistico.
Il designer inglese, a Parigi ormai da dieci anni, è stato accusato di aver insultato con espressioni razziste una coppia francese in un caffè del Marais.
"Sporca ebrea dovresti essere morta" e "bastardo di un asiatico ti ucciderò" sono i pesanti insulti che Galliano, ubriaco, avrebbe rivolto ai due giovani. Il legale dello stilista, Stephane Zerbib, smentisce l'accaduto sostenendo che alcuni testimoni confermano l'innocenza del suo assistito.
Immediata la risposta da parte dell'azienda. Il direttore generale della maison, Stephane Toledano, è intervenuta sulla vicenda confermando la  «politica di tolleranza zero nei confronti di ogni dichiarazione o atteggiamento antisemita o razzista». Galliano rimarrà sospeso in attesa dei risultati dell'inchiesta.
Molto lo stupore che la vicenda ha creato all'interno del mondo della moda, mentre forte incredulità, invece, è stata manifestata da chi conosce bene lo stilista.
Elevato il rischio che salti la sfilata in programma il 4 marzo al museo Rodin di Parigi per la presentazione della collezione autunno-inverno.

R.L.