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Visualizzazione post con etichetta A/I 11/12; Parigi Fashion Week; Chanel. Mostra tutti i post
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martedì 6 settembre 2011

Shade Parede by Chanel



Gli smalti Chanel per la collezione A/I 2011-2012 vengono presentati con uno spot davvero originale.
Shade Parade”, lo short movie ideato da Aline Bonetto, collaboratrice di Jean Pierre Jeunet, utilizza le mani di alcune donne, impreziosite dagli smalti della maison, che ballano e volteggiano come se fossero delle danzatrici.

domenica 21 agosto 2011

Intimissimi Uomo, la nuova campagna geniale (?)

Geniale. Così è stata apostrofata la nuova campagna pubblicitaria per la linea uomo del brand Intimissimi. Ed effettivamente è difficile, almeno di primo acchito e per quanto riguarda la strategia di marketing, dar loro torto: sui cartelloni, ecco la seducente modella-icona del marchio Irina Shayk morbidamente sdraiata con indosso della biancheria da uomo.

Paradossalmente è logico dedurre che nessun intimo maschile abbia mai riscosso tanta visibilità dal suo ipotetico target eppure... a pensarci bene, la campagna non stupisce affatto.
Anzi, si colloca solo come ultima e travisante manifestazione di un grande filone che da un secolo a questa parte ha rivoluzionato l'abbigliamento delle donne, permettendo loro di vestirsi attingendo dal guardaroba maschile.

E' stata la mania di Chanel, certo, e prima di lei di Amelia Bloomer con i suoi celebri pantaloni e Paul Poiret con la sua versione haute couture degli stessi. E' stato il successo di Armani, interprete di una società in evoluzione che aveva bisogno di un dress code appropriato. Piccoli e costanti passi in avanti per emancipare la donna e renderla umana e realizzata piuttosto che pura emanazione del piacere e del potere maschile.

Un'emancipazione sbeffeggiata proprio dalla campagna Intimissimi, che interpreta la donna solo in chiave sessuale e sensuale, spodestandola del ruolo cardine che ella è riuscita a guadagnarsi in ogni campo.

Che sia una mera questione di marketing? Beh, se così fosse c'è da chiedersi il perchè di quell'ammiccante spot per biancheria femminile che nel 2009 mostrava la stessa modella ballare sinuosamente in mutande e reggiseno scatenando l'attenzione del pubblico maschile.

Se così fosse, mi aspetterei di vedere un adone in reggiseno. Quello sì che sarebbe geniale.





I.F.


lunedì 14 marzo 2011

PFW. La contemporaneità di Chanel



In una cornice affascinante come il Gran Palais di Parigi ogni cosa è studiata nei minimi dettagli, nulla è lasciato al caso. Tutto è pronto, si va in scena: la musica parte, il fumo sale, e il box su cui troneggiano le doppie C, come per magia si apre e lascia fuoriuscire le modelle di Monsieur Karl. Scapigliate, volutamente disordinate, sfilano in un’atmosfera spettacolare, fiabesca ma al contempo dark e funesta, in cui pietre annerite dai vapori, massi, fumi e lapilli costeggiano la passerella curvilinea.
Elemento predominante il nero, declinato in una serie quasi infinita di sfumature e textures, dal nero lava al grigio antracite, al grigio fumo richiami avorio.  Tweed, velluto stretch, maglia ma anche seta chiffon e organza, i tessuti utilizzati.
I look e le linee sono completamente rinnovati pur mantenendo intatto e inconfondibile lo stile e la vera essenza Chanel. Tutto diventa oversize, ma con quel tocco streetstyle-chic che rende la collezione estremamente contemporanea. Le giacche dell’iconico tailleur vengono ridisegnate, i volumi sono ampliati e le linee diventano a trapezio, e portate sopra a minigonne ampie e leggins.  Insolite giacche bolero sfilano indossate su blazer e pantaloni da uomo, accostati a scarpe stringate maschili.  Molte poi le proposte di mantelle e cappe di maglia e lurex abbinate a leggins o jeans skinny. Per una serata splendente, invece, tuniche in paillettes su gonne lunghe in chiffon tagliato a fasce. Un ultimo commento è d’obbligo: La classica borsa Chanel non ha impunture ma bordi a rilievo.

Il video della sfilata dal sito web Chanel.

R.L.