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venerdì 6 maggio 2011

FENDI FATTO A MANO FOR THE FUTURE - ROMA

Per due giorni palazzo Fendi è il teatro di una creativity factory che esalta la contemporaneità dell'artigianato attraverso il lavoro di quattro giovani artisti, affiancati da due artigiani di Fendi, che per l'occasione hanno creato delle vere opere d'arte. 



Le quattro tappe del percorso marcato da una linea tratteggiata ci portano alla scoperta di:

Nicola Guerraz, artista concettuale romano, che propone "scarabocchi tridimensionali" in Selleria. Cinque tubi di rame - tanti quanti le lettere che compongono la parola Fendi - sono ricoperti di pelle, cucita a mano, e manipolati a formare un groviglio che ospita al suo interno una Tillandsia, pianta speciale che crescendo diventa simbolo del futuro. 

Nicola Guerraz con Silvia Venturini Fendi
                       
Rowan Mersh, designer londinese creatore di un'installazione interattiva che sublima la relazione tra arte e artigianato. Un sensore rileva i battiti cardiaci dell'artigiano, assistente dell'artista, e dà l'impulso alla macchina fustellatrice che perfora delle sottili strisce di pelle colorata Selleria Fendi. Queste vengono poi montate su uno scheletro elicoidale di ferro e modellate dal creativo a richiamare la struttura del DNA, simboleggiante il legame genetico tra artigiano e artista. 

Rowen Mersh con Silvia Venturini Fendi

                                                 



Robert Natchigall, creatore di una lampada ricoperta di pelle colorata Selleria Fendi e dotata di un sensore tattile-visivo, in grado di azionarsi a seconda dei movimenti percepiti. L'artista esplora così il legame tra tecnologia e artigianalità, tra passato e futuro. 

video






Simon Hasan, designer inglese specializzato nella creazione di vasi attraverso una tecnica medievale con cui un tempo venivano realizzate armature. A questi vasi vengono poi aggiunte le tradizionali pelli colorate Selleria Fendi. 

Il progetto Fendi fatto a mano for the future è una delle iniziative che rendono Roma protagonista di un vero e proprio Rinascimento culturale a cui è stato dato il via lo scorso luglio con A.I. Artisanal Intelligence, manifestazione che ha portato alla creazione di un magazine in collaborazione con Alta Roma per celebrare i nuovi artisti-artigiani che popolano l'universo creativo romano.  




R.L. - S.D.G.

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